Ringraziamenti

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Ringrazio di cuore tutti gli amici che mi hanno sostenuto e faccio gli auguri ad Enzo Amendola per il successo ottenuto e le congratulazioni al candidato della mozione Marino, Franco Vittoria per il brillante risultato conseguito. Collaborerò lealmente al futuro del PD nella consapevolezza che il voto in Campania ha manifestato un forte bisogno di cambiamento.

 

Appello al voto

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La maggioranza degli elettori del centrosinistra è delusa, sfiduciata, arrabbiata. In molti, alle ultime elezioni, non ci hanno votato per le politiche fallimentari del centrosinistra campano sulla sanità, sui rifiuti e sui fondi Ue. Se in queste ore, proprio loro, si convinceranno ad andare a votare, domani sarà una grande giornata di democrazia e cambiamento. Per questo chiedo a tutti i cittadini di dare un segnale forte venendo a votare per un Pd fatto di donne e uomini e non di tessere, di merito e non di clientele, di rigore e responsabilità e non di potere. Un partito rinnovato sul serio e credibile che apra una nuova primavera del centrosinistra in Campania e sia capace di battere alle prossime regionali un centrodestra che si è dimostrato nemico del Sud.

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Intervista con NapoliOnLine.org ad un giorno dalle Primarie

“Le primarie del Pd. Domani si vota, ne parlo con Leonardo Impegno, candidato alla segreteria regionale per l’area Franceschini. La polemica con Bassolino e Iervolino, i problemi del Pd, il delitto Tommasino, lo scandalo Arpac. Perchè una persona comune dovrebbe appassionarsi al voto?”

VIDEO

Un’ occasione per cambiare ed innovare in profondità

 
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Il coordinatore nazionale della mozione Franceschini, Piero Fassino, sarà a Napoli nelle giornate di domani (martedì 20 ottobre) e di dopodomani (mercoledì 21), in vista delle primarie di domenica 25 ottobre. Nella due giorni di incontri, sarà accompagnato dal candidato alla segreteria regionale del Pd Leonardo Impegno e dalla coordinatrice della mozione Franceschini in Campania, Teresa Armato.

 Il giorno 20 prima tappa a Fuorigrotta, alle ore 16.30, al Teatro Il Piccolo (Piazzale Tecchio, 3), dove Fassino prenderà parte a un’iniziativa pubblica insieme al consigliere regionale Antonio Amato; alle ore 18, l’ex segretario dei Ds parteciperà, insieme al candidato della mozione Franceschini per la segreteria regionale del Pd, Leonardo Impegno, e all’onorevole Aldo Cennamo, a un incontro che si terrà alla Casa del Popolo di Ponticelli (Corso Ponticelli, 26); alle ore 20, infine, sarà a Marano, accolto dal sindaco Salvatore Perrotta, per un’iniziativa pubblica che si terrà a Palazzo Merolla (Palazzo della cultura e dei diritti), Piazza Plebiscito, Marano di Napoli.

 Mercoledì, alle ore 10, Piero Fassino sarà con Leonardo Impegno a Scampìa per partecipare al dibattito “Liberare la Campania dalla camorra”, promosso dall’associazione Fuoricentroscampia e dall’assessorato all’Educazione, alla Cultura e alla Legalità dell’VIII Municipalità (Scampìa) presso il Foyer dell’Auditorium di Scampìa (Centro Polifunzionale Viale della Resistenza, Napoli).

 

Lettera di Fassino

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Ricevo da Fassino e volentieri divulgo:

fassino_foto

Il 25 ottobre si svolgeranno le consultazioni primarie per eleggere il Segretario nazionale del PD.
Oltre 10.000 seggi saranno allestiti in tutta Italia e potranno votare tutti coloro che si riconoscono nel Partito Democratico: iscritti, elettori (anche non iscritti) e simpatizzanti. Potranno votare anche tutti i giovani con più di 16 anni e immigrati extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.
Sin dal primo momento ho sostenuto con convinzione la candidatura di Dario Franceschini: perché è Segretario del PD da soli 7 mesi, un tempo troppo breve per cambiare un leader; perché pur in un tempo così breve ha dimostrato di saper fare il Segretario e di avere doti di leader; soprattutto perché Dario meglio di tutti rappresenta quel Partito Democratico giovane, nuovo, plurale che abbiamo fondato per avere finalmente una “casa comune dei riformisti” e superare le divisioni del passato.
E garantire che il PD abbia un profilo largo e aperto è la condizione per ottenere un consenso elettorale ampio che consenta al PD di sfidare Berlusconi e di riportare il centrosinistra alla guida dell’Italia.
Queste stesse ragioni mi portano a sostenere la candidatura di Leonardo Impegno come Segretario regionale della Campania.
Il profilo umano di Leonardo e la sua forte esperienza di uomo politico, di amministratore locale e oggi di Presidente del Consiglio comunale di Napoli ne fanno un dirigente riconosciuto, autorevole, competente. Un Segretario di cui la Campania ha bisogno in una fase che vede crescere il federalismo regionale e alla vigilia delle impegnative elezioni regionali del 2010.
Dario Franceschini, Leonardo Impegno: due figure forti per un PD capace di raccogliere le domande, le aspettative, le speranze dei cittadini e di restituire alla politica dignità, concretezza, credibilità.

 
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Presentazione delle liste mozione Franceschini

Segretari trentenni, i miei ex partiti, il Pds prima e i Ds poi, ne hanno già avuti: Andrea Cozzolino, Nicola Oddati, Diego Belliazzi, e lo stesso Enzo Amendola. Hanno ricoperto tutti l’incarico in giovane età, ma non hanno mai contato nulla perché le decisioni le ha sempre prese Antonio Bassolino”. Così il candidato alla segreteria regionale del Pd Leonardo Impegno, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle liste della mozione Franceschini in Campania per le Assemblee nazionale e regionale. “Dopo la presentazione delle liste, si gioca a carte scoperte – ha aggiunto Impegno – e si vede che, nella nostra regione, Bassolino è il padrone della mozione Bersani e che Enzo Amendola, con ben sette liste che lo appoggiano, se dovesse essere eletto segretario, non riuscirà a fare niente per i veti incrociati dei vari capibastone. Chi ci accusa di fare rinnovamento a chiacchiere, quindi, fa conservazione nei fatti”. Le primarie del 25 ottobre, conclude Impegno, “sono l’occasione per una nuova primavera che ci consenta di riacquistare quella credibilità necessaria per battere il centrodestra anche in Campania”. Nel presentare le liste, la coordinatrice della mozione Franceschini in Campania, la senatrice Teresa Armato (candidata all’assemblea nazionale nel collegio 5 – Napoli – Centro storico e Area Est), ha dichiarato: “Abbiamo messo in campo una squadra che è un mix tra esperienze politiche, esponenti della società e giovani qualificati e competenti che vivono la politica con passione e partecipazione. Le primarie, strumento indispensabile per attirare il voto libero e plurale, ci daranno ragione”.

 

 
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Ho a cuore il futuro della Campania.

 E chi ha a cuore questa regione, sulle cui risorse nessuno ha dubbi, sa che il nemico numero uno è la camorra. La Campania non può avere futuro se non si libera della camorra.

 Liberare la Campania dalla camorra è la condizione prima per il suo sviluppo economico e civile, per cominciare davvero a ridurre il divario con il Nord.

E’ per questa ragione che rivolgo il mio riconoscimento a chi ha rischiato e rischia ogni giorno, Roberto Saviano. Il mio omaggio a Saviano non è retorico. L’esperienza, e anche l’insegnamento di Saviano, mi fanno pensare a due parole, che sono le parole cardine della rivoluzione liberale che dobbiamo fare al Sud: responsabilità ed etica.

E’ di queste ore la notizie delle gravi minacce a Sandro Ruotolo, al quale va tutta la mia solidarietà.

Continue reading ‘Discorso alla Convenzione PD a Napoli del 6.10.09′

 
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In attesa delle primarie del 25 ottobre per la scelta dei leader nazionale e regionale del partito democratico, Leonardo Impegno, ha consegnato il suo programma – “Liberare il futuro della Campania (in tre mosse)” – al filosofo Aldo Masullo che, nei giorni scorsi, parlando di una Campania in cui tutto è bloccato aveva definito Impegno “coraggioso”.

Al filosofo, che nel 2004  lanciò attraverso un manifesto una petizione per raccogliere il meglio dell’intellighenzia napoletana e metterla al servizio dello sviluppo cittadino, Leonardo Impegno  ha illustrato il suo programma.

 

In giro con Cofferati….

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“La Campania perde migliaia di posti di lavoro ogni settimana e il governo, invece di parlare di ammortizzatori sociali e di politiche di sviluppo, insegue ipotesi surreali come quella della banca del Sud”. Così il candidato alla segreteria regionale del Pd, Leonardo Impegno, che ha accompagnato l’europarlamentare Sergio Cofferati in un giro in Campania per appoggiare la mozione Franceschini (prima un dibattito sulla sanità all’ospedale Cardarelli, poi visita agli stabilimenti della Whirlpool di via Argine e della “Grimaldi carpenteria” di Pozzuoli).

Cofferati allo stabilimento Whirlpool di via Argine
“Il governo – secondo Cofferati – sull’economia e l’occupazione, che sono le vere priorità del Paese, e soprattutto del Mezzogiorno, si affida all’improvvisazione”. Un centrodestra che, secondo l’ex leader della Cgil, può essere sconfitto politicamente solo da “un partito di massa moderno che sia veramente nuovo e riformista, così come lo disegna Franceschini.

Continue reading ‘In giro con Cofferati….’

 

La parata mediatica del centrodestra

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In merito al convegno sul Mezzogiorno del PDL, Leonardo Impegno, candidato alla segreteria regionale del PD, ha dichiarato: “Assistiamo all’ennesima parata mediatica del centrodestra che tenta di qualificarsi come il risolutore della questione meridionale. Gli strumenti? Una improbabile Banca del Sud che, nelle parole dello stesso ministro Tremonti, richiederà tempi biblici, una antistorica Agenzia per il Sud che dovrebbe essere, nelle intenzioni di chi l’ha pensata, agile e centralizzata nella mani del premier e che, se nascerà, sarà un nuovo, inutile carrozzone politico. E che dire dei suggerimenti di Brunetta alla sua stessa parte: sommare le tante agenzie che dipendono dai ministeri per fare una nuova agenzia per il Sud?” “Siamo alla farsa, mentre la crisi economica e occupazionale stringe il Mezzogiorno. Dovrebbero essere innanzitutto i politici campani del centrodestra a ribellarsi a questa sfilata di false promesse e di inattendibili impegni.” “Perché il Sud si liberi finalmente della sua arretratezza, ha concluso Impegno, occorre accettare la sfida del federalismo, che significa rendere più autonoma e responsabile la classe politica meridionale. Occorre, anzi, rilanciare la sfida e realizzare subito ciò che occorre davvero: liberare le regioni meridionali dalle mafie, fare le infrastrutture, defiscalizzare gli investimenti e reintrodurre gli automatismi negli incentivi alle imprese. In una parola, ridurre il peso dell’intermediazione politica e liberare le potenzialità della società e dell’economia meridionali.”